Italiano il primo catamarano a sud del Circolo polare artico

imagesÈ italiano il primo catamarano a spingersi a sud del Circolo polare artico. I coniugi Giambattista Giannoccaro e Valentina Zotta salperanno a bordo della propria imbarcazione, l’“Angelique II”, ai primi di febbraio da Puerto Williams, nell’estremo sud della Patagonia Cilena, per raggiungere il Circolo Polare Artico. Dopo il “San Giuseppe II” del comandante Aimone Cat nel 1969, questa sarà la seconda volta nella storia che il Tricolore raggiungerà il Circolo Polare Artico a bordo di uno yacht. Ma “Angelique II” sarà anche il primo catamarano a spingersi a Sud del Circolo Polare Artico.

La coppia Italiana è salpata dal Mediterraneo nel 2013, ha attraversato l’Atlantico e navigato per un anno nel Mar dei Caraibi. A fine 2014, superato il Canale di Panama, ha raggiunto le Isole Galapagos, da dove è salpata per una traversata di oltre 4.000 km sbarcando nell’Isola di Pasqua, la terra più isolata del Pianeta. Dopo circa un mese di sosta nell’isola delle statue giganti, hanno fatto rotta a sud attraverso i “40 Ruggenti”, per raggiungere a marzo 2015 Puerto Montt, nella Patagonia Cilena. Da lì, in pieno inverno australe, hanno cominciato la discesa dell’infinito dedalo dei Canali Patagonici raggiungendo Puerto Williams, il centro abitato più a sud del pianeta, a meno di 100 miglia dal fatidico Capo Horn.

L’”Angelique II” è un Outremer 55, lungo 17 metri e largo 8, costruito dall’omonimo cantiere francese noto tra i velisti di tutto il mondo per i suoi catamarani d’altura (www.catamaran-outremer.com), veloci ed estremamente solidi. Da Porto Williams, l’”Angelique II” farà rotta su Capo Horn, da dove comincerà la traversata del Mare di Drake, il canale che separa il continente Sud Americano dalla Penisola Antartica, un mare tra i più insidiosi al mondo dove Oceano Atlantico e Pacifico si scontrano alimentati dalle continue basse pressioni che giungono dall’Antartide.

Primo ancoraggio dopo le circa 500 miglia di traversata sarà Melchior Island. Da lì procederanno a sud, verso Port Lockroy, lo Stretto di Bismarck, il Le Marie Channel, raggiungendo la stazione di ricerca Vernadsky Station (UA) in Argentine Island, il punto più a sud della crociera. Successivamente, faranno nuovamente rotta verso Nord verso la base scientifica cilena Gonzalez angelique-marcopolonewsVidela, e poi la base argentina di Brown Station a Paradise Bay. Da lì verso le Isole Shetland del Sud, da dove affronteranno nuovamente il Mare di Drake per raggiungere le Falkland, tappa intermedia verso la destinazione finale della spedizione, Buenos Aires, dove contano di arrivare intorno alla fine del prossimo marzo.

L’equipaggio, oltre agli armatori, è composto da sei giovani di differenti nazionalità, tutti senza precedenti esperienze di navigazione. Giambattista e Valentina hanno da tempo lanciato un progetto formativo, “The Lifetime Cruise Academy”, indirizzato a giovani di qualsiasi nazionalità e sesso che, per un periodo di due/tre mesi, diventano parte integrante dell’equipaggio dell’”Angelique II”.

L’idea alla base di questo progetto si basa sulla considerazione che la quotidianità di chi viaggia per mare è caratterizzata da continui confronti con culture diverse, con le rigide regole della natura, con le responsabilità che nascono dall’essere parte di un equipaggio con il quale condividere difficoltà e gioie. Tutto ciò ha da sempre costituito un potente strumento per costruire e temprare il carattere di un giovane. L’obiettivo finale del programma non è solo quello di insegnare ai ragazzi a navigare, ma soprattutto quello di navigare per trasmettere il rispetto per regole e valori antichi, che si imparano per mare ma che valgono universalmente.

Questa crociera letteralmente alla fine del mondo sarà pure il soggetto di un lungometraggio che sarà prodotto anche grazie al supporto di due aziende italiane: la Blue Energy Group spa, che opera nel settore energetico, e la Folarit srl, attiva nel settore dei capi di pelle di alta gamma.

Prima della partenza l’”Angelique II” è stata invitata a partecipare alla celebrazione del 400° anniversario della scoperta di Capo Horn, tenutasi a Isla Horno in presenza di S.E. la Presidente della Repubblica Cilena Dona Michelle Bachelet Jeria alla fine gennaio.

 

di Eleonora Albertoni

2 Febbraio 2016