Ad Amsterdam lezione d’italiano con un piatto di pasta

italiano corsoA lezione d’italiano ad Amsterdam, la Venezia del Nord, ma di fronte a un piatto di pasta. L’iniziativa “Italiano con gusto” è stata ideata dall’Istituto italiano di cultura della capitale dei paesi Bassi che per la nuova stagione dei corsi di lingua ha pensato di unire lo studio con il piacere del cibo. Così, dal 21 settembre, ogni mercoledì e giovedì sono previsti corsi di lingua italiana nella pausa pranzo con un bel piatto di pasta. Due i livelli per 10 lezioni in tutto, che si possono acquistare singolarmente o tutto il pacchetto.

Per presentare il progetto, insieme alle tante altre tipologie di corso d’italiano previste, l’Istituto ha organizzato per il 3 settembre una giornata “Porte aperte” durante la quale si offriranno lezioni di prova, informazioni, incontri con i docenti e all’ora di pranzo un assaggio di pasta con un intermezzo musicale. E tra tutti i corsisti presenti, fanno sapere gli organizzatori, verrà sorteggiato un soggiorno per due persone per due giorni in una esclusiva località italiana.

Oltre infatti a “Italiano con gusto“, durante l’anno si terranno corsi speciali per studenti di livello intermedio e avanzato, come quello di lettura con protagonista l’opera “Io e te” di Niccolò Ammanniti. Altri sono “L’Italia dal fascismo ad oggi: percorsi paralleli nella storia, nella letteratura e nel cinema”, a cura di Giulia Cartini; “Viva il cinema, l’italiano con il cinema”; “Parole Parole Parole – L’italiano con le canzoni”; “Un libro al mese Club di lettura”; “Sulle tracce di Dante Alighieri – Un viaggio nell’Italia di Dante” e il corso di pronuncia “Uitspraak”.

Ma quanto è conosciuto, apprezzato l’italiano nel mondo? L‘italiano ha una diffusione significativa in diversi Paesi in cui non è lingua ufficiale: è la quarta lingua straniera più studiata e l’ottava più usata dagli utenti di Facebook.

Dati del 2000 pubblicati nell’indagine “Italiano 2000”, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e diretta dal celebre linguista Tullio De Mauro dell’Università La Sapienza di Roma, hanno messo in evidenza come l’italiano sia la quarta lingua straniera più studiata nel mondo. Il Ministero degli Affari Esteri censisce, nella propria rete, 90 istituti di cultura, 179 scuole italiane all’estero e 111 sezioni italiane presso scuole straniere.

students2Nel Canada anglofono l’italiano è la seconda lingua più studiata dopo il francese, mentre negli Stati Uniti e in Regno Unito è la quarta lingua straniera più studiata dopo francese, spagnolo e tedesco. Nell’Europa dell’Est l’italiano risulta essere studiato con alte percentuali; in Ungheria è la seconda lingua studiata dopo l’inglese; in Russia l’italiano contende la seconda piazza a francese e tedesco, mentre in Ucraina un’indagine dell’Accademia delle Scienze di Kiev la colloca al primo posto tra le lingue straniere studiate. A Vienna l’italiano è, dopo l’inglese, la lingua straniera più studiata. Caso notevole è il Montenegro, dove la lingua italiana è stata introdotta nel 1995 nel secondo ciclo della scuola dell’obbligo, ma anche come lingua facoltativa in alcune scuole elementari. Attualmente ben 30.000 studenti di tre facoltà universitarie hanno scelto l’italiano su una popolazione nazionale di appena 600.000 abitanti.

Si riscontra poi una sensibile crescita dell’apprendimento dell‘italiano come seconda lingua in tutta l’Africa subsahariana: il fenomeno è caratterizzato da bassi numeri assoluti, ma mostra dinamiche di forte crescita. Nel 2010, solo nelle istituzioni pubbliche, la stima per l’Africa subsahariana era di circa 11.586 di studenti di italiano, di cui circa 5.900 (il 50%) nell’Africa francofona. Per dare una idea della crescita, alla fine degli anni ’70 il numero di studenti in strutture pubbliche dell’Africa francofona era di appena 500 unità.

La diffusione della lingua italiana nel mondo è promossa anche con l’ausilio di programmi radiotelevisivi, di cui si occupano la Comunità radiotelevisiva italofona (CRI) e Rai Internazionale-Rai News, che promuovono notiziari, canali tematici, programmi radio e riviste elettroniche di portata internazionale in italiano, per permettere alla comunità italofona di fruire di uno spazio comune di informazione e confronto in lingua italiana.

Adante_con_lettere_e_colori_con_logo_e_indirizzopplicando questo approccio, l’italofonia nel mondo riguarda circa 250 milioni di individui, tra i quali si contano: oltre ovviamente ai 60 milioni di cittadini italiani, di cui il 95% madrelingua italiana, e la quasi totalità del restante 5% parlante italiano come lingua seconda; circa 4,5 milioni di cittadini italiani residenti all’estero, oltre agli studenti Erasmus e a chi vive temporaneamente all’estero; 80 milioni di discendenti degli emigrati italiani. In assoluto la diaspora italiana è seconda solo a quella cinese; gli italofoni madrelingua e lingua seconda cittadini degli altri Paesi in cui l’italiano è ufficiale o co-ufficiale, o cittadini di Paesi in cui l’italiano non gode di riconoscimenti ufficiali; gli italofili di tutto il mondo.

Il sondaggio statistico Eurobarometro, condotto dalla Commissione europea su un campione di cittadini dei 25 Stati dell’Unione, ha confermato nel 2006 la seconda posizione dell’italiano quanto a numero di madrelingua comunitaria, preceduta solo dal tedesco (18%), a pari merito con l’inglese (13%), e davanti al francese (12%). Lo stesso Eurobarometro colloca l’italiano al sesto posto fra gli idiomi più parlati come L2 (3%), corrispondente a 14 milioni di persone, e preceduto da inglese (38%), francese (14%), tedesco (14%), spagnolo (6%) e russo (6%). L’italiano risulta parlato come seconda lingua a Malta dal 61% della popolazione, in Slovenia dal 15%, in Croazia dal 14%, in Austria dall’11%, in Romania dall’8%, in Francia, Grecia e Lussemburgo dal 6% della popolazione e a Cipro dal 4% della popolazione. Tutti i risultati del 2006 sono stati riconfermati dal rapporto del 2012, dal quale emergono percentuali analoghe a quelle sopra citate.

L’italiano è inoltre una delle lingue ufficiali e nazionali della Svizzera, che pur non essendo membro dell’Unione Europea intrattiene con questa intense relazioni economiche, politiche e culturali. La lingua italiana è molto parlata e studiata anche in altri Paesi non-membri dell’UE, come Albania e Montenegro, per via dei loro legami storici e della vicinanza geografica con l’Italia.

 

di Eleonora Albertoni

23 Agosto 2016