Cucinelli in Giappone pro regione Tohoku colpita da tsunami

tokyo_marcopolonews copiaIl sistema moda Made in Italy in Giappone a sostegno delle zone colpite dallo tsunami. L’imprenditore Brunello Cucinelli, fondatore e presidente dell’omonima casa di moda italiana, è stato protagonista del “Sendai Symposium on Future Revitalization”, a Sendai alla presenza delle autorità locali, degli imprenditori della “Federazione del Tohoku”, di studenti e cittadini, fra i quali molti giovani, che sono stati i veri e propri protagonisti del simposio. L’incontro è stato un appuntamento di grande importanza all’interno del più ampio progetto “Un futuro da ricostruire per la rivitalizzazione della Regione Tohoku”, promosso dalla Tohoku Economic Federation e supportato attivamente dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, a sostegno della rinascita economica e dello sviluppo della regione colpita cinque anni fa da un violento tsunami

Il progetto era partito nel marzo 2015 con l’invito rivolto ai giovani studenti giapponesi provenienti dall’area del Tohoku a visitare Solomeo, una frazione del comune di Corciano (Perugia), il borgo medievale che è il cuore di tutta l’attività’ del Gruppo Brunello Cucinelli, e a partecipare ai corsi della scuola di arti e mestieri. In questa scuola, fondata nel 2013, gli studenti in visita hanno avuto l’occasione di apprendere i fondamenti umanistici e i principi dell’artigianalità’ e del lavoro “fatto a mano” e hanno preso conoscenza dei valori dell’etica, della dignità e del senso di responsabilità sui quali fonda il lavoro a Solomeo; valori che costituiscono il presupposto dell’insegnamento e che rinnovano oggi, proiettandola nel futuro, l’eredità delle storiche botteghe e corporazioni dei mestieri rinascimentali. È partendo da questa esperienza che il simposio di Sendai sviluppa il dialogo tra culture e tra concezioni del lavoro iniziato a Solomeo.

“Questo incontro”, ha detto Brunello Cucinelli, “è un’occasione unica e intensa per ritrovarsi e rinnovare l’importante rapporto tra Giappone e Italia. Un legame che fonda le sue ragioni in un profondo e reciproco rispetto, che insegna il valore della tradizione e della cultura, e che soprattutto guarda al futuro per il recupero dei valori e delle attività umane in un territorio fortemente provato come quello colpito dallo tsunami nel 2011”.

Nel corso del simposio, Cucinelli ha raccontato a una platea molto ampia le proprie convinzioni e la storia della sua azienda, inscindibilmente legate al concetto di “Capitalismo Umanistico”. Un pensiero che nasce dalle verdi valli umbre, dal ritmo ordinato della natura e dal sapere umano, e che considera come primaria la necessità di salvaguardare una cultura del lavoro basata sulla dignità dell’uomo, sull’artigianato e sull’armonia tra il sapere tradizionale e l’innovazione, l’evoluzione del mondo e i suoi valori.

Questi, ha spiegato ancora l’imprenditore, “sono i pilastri fondamentali dell’impresa umanistica, capace di estendersi oltre i confini del solo profitto per reinvestire concretamente nella cura e valorizzazione della cultura, dell’educazione e del territorio”.

Durante la sua visita in Giappone Cucinelli ha partecipato ad un ricevimento organizzato dall’Ambasciatore Domenico Giorgi nell’Ambasciata d’Italia a Tokyo nell’ambito del programma delle commemorazioni per i 150 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.

“Questo viaggio in un Paese meraviglioso, un Paese dall’innata delicatezza e dall’ingegno unico”, ha sottolineato ancora Cucinelli, “è per me un’opportunità’ straordinaria per comprendere ancor meglio la natura dell’uomo: così lontane geograficamente, le anime dei nostri due Paesi si rivelano straordinariamente affini per amore verso la cultura, la tradizione e la storia, valori che devono essere costantemente coltivati in virtù di quell’evoluzione e di quel dialogo che, unico tra le forme del ‘mercato’, porta alla ricchezza più vera per l’uomo. Ma in questi giorni luttuosi, per il terremoto che ha sconvolto una vasta regione italiana, un mio particolare sentimento di profonda commozione va infine alla vicinanza che accomuna i nostri due Paesi anche in questo drammatico e antico destino”.

Cucinelli ha poi partecipato ad un evento al “Flagship store” di Ginza – secondo in ordine di grandezza tra le boutique del Gruppo Brunello Cucinelli nel mondo – che proprio in questi giorni festeggia il suo primo anniversario. Un’ulteriore e felice occasione per celebrare il legame tra le culture dei due Paesi e la benevola accoglienza che il Made in Italy da sempre riceve in Giappone.

 

di Letizia Freschi

31 Agosto 2016