“Vivere alla Ponti”, un omaggio al design domestico di Gio Ponti

vivere-alla-ponti-marcopolonewsDopo un tour internazionale, che ha toccato anche New York e Los Angeles, «Vivere alla Ponti» – la mostra realizzata dall’Ordine degli Architetti di Milano e da Muse con il sostegno di Molteni&C – sarà a Roma fino al 9 gennaio, nella sede dell’azienda Edison, che festeggia i suoi 130 anni di storia rendendo omaggio al sodalizio con il grande architetto.

La collaborazione con tra Edison e Gio Ponti risale al 1930, anno in cui viene realizzata in Italia la “Casa Elettrica“, architettura razionalista in cui sono collocate tutte le applicazioni legate all’energia elettrica, quali lampade ed elettrodomestici. La Casa fu voluta da Edison, richiesta da Gio Ponti e commissionata al Gruppo 7 per la IV Triennale di Monza.

La mostra si arricchisce con i materiali di archivio che illustrano i progetti pensati per Edison. Per l’azienda Gio Ponti progetta quattro Centrali elettriche in Trentino e le Centrali sul fiume Mera in Val Chiavenna e sullo Stura a Demonte, Cuneo.

«L’esposizione «Vivere alla Ponti» è un omaggio al design domestico e dei luoghi di lavoro di Gio Ponti e a una visione della modernità ancora attuale, un racconto insieme intimo e professionale, accompagnato dalle lettere, dalle fotografie di famiglia e dai documenti video che testimoniano la vitalità del grande maestro del ‘900. Protagonisti sono anche gli arredi disegnati da Gio Ponti tra il 1935 (sedia per il primo Palazzo Montecatini), gli anni ’50 (libreria, cassettone, tavolino, cornici e tappeto per Casa Ponti in via Dezza a Milano, 1956-57) e il 1970 (seduta pieghevole della serie “Apta”). Una collezione rieditata da Molteni&C, grazie all’accordo firmato con gli eredi Ponti e con la direzione artistica dello Studio Cerri&Associati, dopo un lungo percorso di ricerca e studio dei prototipi», spiega la Molteni&C.

L’iniziativa è promossa da Molteni&C, Edison, Ordine degli Architetti di Milano, con il patrocinio di Fondation EDF e Ordine degli Architetti di Roma.

Redazione

30 dicembre 2014