Bottega, una grappa dedicata ai 50 anni dello sbarco sulla Luna

L’azienda Bottega, cantina e distilleria di Bibano di Godega (TV), per celebrare l’anniversario dei 50 anni dello sbarco sulla luna, ha creato una bottiglia speciale in vetro soffiato dedicata allo straordinario evento, che ha segnato la storia dell’umanità. La creazione artistica, realizzata nella soffieria di proprietà dell’azienda trevigiana, riproduce al suo interno una mezzaluna simbolica.

La bottiglia dedicata alla luna è uno Jeroboam che contiene 3 litri di grappa di Prosecco e che viene prodotta in edizione limitata. Il packaging è completato da un elegante astuccio in legno. Il prezzo al pubblico è di 269 euro.

L’inedito prodotto rientra tra vetri artistici dell’azienda trevigiana, che ha creato nel tempo una collezione di grande suggestione. Nata nel corso degli anni ’80, ha conseguito svariati riconoscimenti culminati nella mostra “Art in Grappa”, presso gli Istituti Italiani di Cultura di New York, Montreal, Colonia, Barcellona e Madrid. Nel 2017 il comune di Hiroshima ha ospitato in tre musei della città l’esposizione artistica “Spirit of Peace”, ideata da Sandro Bottega per ricordare gli effetti devastanti della tragedia nucleare. Si tratta di una raccolta di bottiglie e oggetti in vetro soffiato, creati ad hoc. L’elemento simbolico più significativo è la colomba sinonimo di pace, riprodotta in due esemplari, anch’essa in vetro soffiato.

Il 21 luglio 1969 l’astronauta statunitense Neil Armstrong fu il primo uomo a mettere piede sul suolo lunare. Armstrong faceva parte dell’equipaggio della missione Apollo 11, insieme a Buzz Aldrin che lo accompagnò nell’esplorazione e a Michael Collins che rimase in orbita lunare. Il Lem, la

navicella su cui si trovavano Armstrong e Aldrin, toccò il suolo alle ore 22.18 italiane del 20 luglio. Neil Armstrong scese sei ore dopo, toccando il suolo il 21 luglio alle 4.57 italiane, pronunciando una delle frasi più famose della storia: “Un piccolo passo per un uomo, un balzo gigantesco per tutta l’umanità”. Armstrong e Aldrin, che lo seguì subito dopo, trascorsero circa due ore e mezza sul suolo lunare, raccogliendo 21,5 kg di rocce e materiale che riportarono a terra.

Dal 1969 ad oggi sono trascorsi in definitiva solo 10 lustri, ma in realtà è cambiata la prospettiva del futuro. Alla fine anni ‘60 l’uomo era pervaso di speranza, dava spazio ai sogni, si proiettava verso nuove frontiere. Oggi si vive invece con la paura costante, con la minaccia della recessione, con un processo involutivo, che accomuna singoli, famiglie, comunità e stati. La nostalgia velata del 1969 ha quindi nella luna il simbolo di una voglia di conquista e di una proiezione verso il progresso, che in quegli anni sembrava senza fine.

Redazione

07 Luglio 2019