Made in Italy: l’HoMi a Milano

 

HOMI-2014 mpnStile, wellness e design vanno in scena all’ HoMi di Milano. Sono circa 1.400 gli espositori provenienti da 39 Paesi del mondo che stanno per portare in scena a Milano il meglio dello stile per la casa e per la persona. Al via, dal 12 al 15 settembre, la quarta edizione di “HoMi”, la rassegna internazionale degli stili di vita.
Si tratta di una manifestazione che punta a riunire nella città dell’Expo Milano 2015 i protagonisti dell”Italian Way of Life’, modello di riferimento tanto amato dai buyer d’oltre confine che fa del Made in Italy un elemento fondamentale per il rilancio dell’economia.
In questo senso, “HoMi è uno strumento fondamentale per la visibilità delle nostre eccellenze”, ha spiegato Corrado Peraboni, amministratore delegato di FieraMilano, secondo il quale “proprio per questo, dal lato dell’offerta, abbiamo voluto caratterizzare sempre di più la manifestazione, ampliando le merceologie e la presenze delle aziende, che in questa edizione sono 100 in più rispetto al settembre 2014″.
Numerose le novità in programma per questa edizione di HoMi, a partire dal palinsesto di eventi, ‘trend forum’ e workshop tematici dedicati, in questa edizione, agli anni ’60.
“Un modo per dare maggiori stimoli a chi deve produrre, ma anche a chi deve comprare affinché possa approfondire la cultura del design italiano e sia in grado di presentarsi alla propria clientela con maggiore consapevolezza e rinnovato entusiasmo”, ha aggiunto Peraboni.
Il riferimento è in particolare agli operatori, altamente profilati, quest’anno reperiti attraverso un’intensa attività di scouting, in collaborazione con l’ICE. homi mpnSi parla di presenze da oltre 70 Paesi, con in testa Russia, Cina, Turchia, Giappone e Francia.
“Consolidando le presenze italiane e internazionali di settembre 2014”, ha detto ancora Peraboni, “questa edizione di HoMi vede la presenza di circa 1400 aziende, di cui il 25% esteri da 39 Paesi, rappresentanti tutti i comparti che ruotano intorno al settore casa”.
In tutto 1.100 vip buyer esteri, oltre a 300 provenienti da regioni del Sud Italia, in particolare da Sicilia, Puglia e Campania, “che rappresentano uno zoccolo duro e nelle quali esiste ancora una struttura distributiva di tutto rispetto”. Un bacino molto importante che, per Peraboni, dimostra come “il mercato italiano non è affatto morto”.

La nuova edizione di HoMI sancisce un radicale cambio di strategia da parte del nuovo board di FieraMilano, il cui obiettivo è “ricucire lo strappo nel sistema fieristico italiano”. Vale a dire che, “in Italia abbiamo comparti di produzione eccellenti che non sempre hanno una corrispondente fiera”.
L’esempio più emblematico è il salone nautico: “il nostro è il Paese, dove si producono le più belle barche del mondo, ma la fiera di riferimento si tiene a Dusseldorf, dove non c’è neanche il mare”. Per il numero uno di FieraMilano è, quindi, “assolutamente improrogabile, oltre che necessario, riportare la parità tra eccellenze della produzione ed eccellenza fieristica”.
Il primo passo è “creare, come nel caso di HoMi, un evento che attiri in Italia il maggior numero di interlocutori, tra cui gruppi di acquisto, buyer di concept store, interior designer e architetti e figure con ampio potere decisionale, per favorire l’incontro con realtà italiane dal grande potenziale”.
Tutto ciò perché “siamo convinti che i visitatori internazionali siano interessati principalmente alle novità. E che queste non siano appannaggio esclusivo dei marchi affermati”. Ecco perché si punta in particolare sulle realtà più piccole, che fanno della creatività e della artigianalità il loro punto di forza: fiera milano mpn“Aziende che rappresentano un’eccellenza del Made in Italy, ma che spesso non sono in grado di sostenere i costi dell’internazionalizzazione”.
A HoMi, ha concluso Peraboni, “queste imprese avranno finalmente la possibilità di diventare grandi, così come è già avvenuto per molti marchi che partendo dal Macef negli anni ’60/’70 oggi sono diventate realtà conosciute e apprezzate in tutto il mondo”.
 di Mariangela De Stefano

11 Settembre 2015