Lazio, Lombardia e Sicilia: ecco le sagre consigliate da Fuoriporta

castagne-marcopolonewsCanterano, Pizzighettone e Zafferana Etnea: ovvero tre borghi e tre eventi accomunati del desiderio di far conoscere al grande pubblico le proprie tradizioni e le perle della gastronomia locale. L’ultimo fine settimana di ottobre fuori porta conduce in tre regioni italiane a partire dal Lazio e in particolare da Canterano, dove la Sagra della Castagna rappresenta l’appuntamento conviviale per eccellenza, con il fuoco preparato per le caldarroste che scalderà l’atmosfera e per un intero fine settimana riunirà tutti intorno a sé, come faceva un tempo il caminetto della casa dei nonni.

E così anche quest’anno, sabato 29 e domenica 30 ottobre, familiarità e convivialità saranno le parole d’ordine nel piccolo gioiello incastonato sotto gli Appennini in provincia di Roma, dove all’interno di un comodo stand al coperto si potranno gustare le caldarroste insieme ad altre delizie locali come la “pizza de raniturcu” condita con broccoli e salsiccia, la pasta e fagioli e il dolce di castagne, con il corposo vino rosso della zona che legherà tutti questi prelibati sapori. Tra spettacoli musicali e folcloristici, lo stand gastronomico sarà aperto sabato a pranzo e domenica dall’ora di pranzo in poi, finché l’ultimo visitatore non avrà lasciato Canterano, un borgo dal fascino magico abitato da meno di 400 persone immerso in una natura incontaminata con boschi ricoperti di castagne e grandi terrazze coltivate a viti, olivi, e nocciole.

Anche a Pizzighettone (Cremona) il fine settimana sarà all’insegna di un appuntamento tradizionale, quello con i “fasulin de l’òc cun le cudeghe”. Dal 29 al 31 ottobre e ancora l’1, 5 e 6 novembre, intorno ai fagiolini dall’occhio con le cotenne prenderà vita una vera e propria maratona gastronomica dentro le mura del paese riscaldate dai grandi camini d’epoca; e oltre a questo piatto povero ma gustoso, un tempo servito il 2 novembre nelle osterie della città murata lombarda, sarà possibile gustare tanti altri prodotti tipici ed eccellenze dell’autunno contadino locale: lardo e salame prodotti da allevatori e norcini locali appositamente per la festa, polenta abbrustolita e fresca, provolone Valpadana dop e provolone Pizzighettone con mostarda Cremona, Gorgonzola, Raspadùra – ovvero soffici nuvole di formaggio raschiate con una apposita lama da una forma di Grana Padano giovane – e una specialità come la “torta rustica dei morti”.

Ancora delizie a chilometro zero, ma provenienti questa volta delle aziende che lavorano lungo le pendici dell’Etna, saranno protagoniste dell’ultimo fine settimana di festa a Zafferana Etnea, dove si vivranno i momenti conclusivi dell’Ottobrata Zafferanese. L’appuntamento è in programma domenica 30 ottobre, quando il paese in provincia di Catania tornerà ad accogliere mese migliaia di visitatori da tutta l’isola e non solo, che potranno così assaggiare e conoscere il processo produttivo dell’uva, del vino, della mostarda e del miele dell’Etna, fino ai funghi porcini, le castagne, l’olio, le olive e le conserve. Ampio spazio verrà dato anche ai prodotti artigianali, con tutto il percorso che attraversa il centro storico impreziosito dalle mostre degli antichi mestieri ormai in via di estinzione: scultori del legno e della pietra lavica, pittori di sponde di carretti siciliani, ricamatrici, lavoratori del ferro battuto e pupari.

a cura di www.fuoriporta.org

Redazione

27 Ottobre 2016