Expo: Slow Food porta sapori delle stagionature di Asiago Dop

asiago-150623135808I sapori e i profumi dell’Asiago Dop, uno dei più apprezzati formaggi italiani, invadono Expo Milano 2015. Asiago Dop e Slow Food, uniti dalla stessa attenzione alla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio di biodiversità, hanno promosso un appuntamento alla scoperta dei profumi e sapori dell’Asiago Dop per consentire di imparare a riconoscere le sue stagionature e gli impieghi nell’alimentazione dedicato ad approfondire l’inimitabile combinazione di fattori che fanno di questo formaggio vicentino un prototipo virtuoso del rispetto dell’ecosistema e della salvaguardia dell’ambiente, dalle caratteristiche organolettiche uniche, nato in un territorio, l’Altopiano di Asiago, che è il più importante sistema di malghe dell’intero arco alpino d’Europa e prodotto con tecniche di trasformazione tramandate secondo metodi naturali.

Quanti litri di latte servono per fare una forma di Asiago Dop? È vero che Asiago Dop Fresco e Asiago Dop Stagionato non nascono allo stesso modo? Come si riconosce a prima vista? è consigliato per le diete e per gli allergici? A queste e altre curiosità risponderanno Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago e Alberto Marangon, responsabile laboratorio di analisi sensoriale di Veneto Agricoltura  nel faccia a faccia dove  tutti i sensi verranno stimolati a riconoscere il gusto e la tradizione millenaria racchiusa nel gesto quotidiano dell’alimentazione.

A partire dal 28 agosto e per quattro settimane, Asiago Dop sarà anche l’unico grande formaggio italiano presente nell’apposito tagliere di prodotti d’eccellenza, il cofanetto degustazione realizzato da Slow Food dedicato ai visitatori dell’Expo Milano 2015 che comprende anche due Presìdi Slow Food e un formaggio europeo.

Un’occasione per approfondire a tutto tondo la conoscenza del formaggio Asiago Dop anche attraverso un percorso gustativo legato alla storia e alla cultura che la specialità casearia veneto-trentina rappresenta.

 

di Patrizia Tonin

5 Agosto 2015